Scout una volta, Scout per sempre.
Come ho accennato ... sono stata per parecchi anni una scout. Una realtà che mi ha fatto crescere molto e un'esperienza fondamentale per una timida ragazzina che fino ai 14 anni non aveva ancora trovato un luogo in cui potersi esprimere senza timori e che la stimolasse nel modo che più le si addiceva.
L'essere scout significa molte cose ma soprattutto che dentro lo rimani per tutta la vita, anche se magari ti dimentichi come funzionavano le cose, alcune terminologie o "cerimonie" che agli occhi di un estraneo possono sembrare stranezze incomprensibili, diventano assolutamente normali e anzi indispensabili nel momento in cui ne entri a far parte attivamente. E' un mondo in cui non è possible entrare e stare solo a guardare come spettatore, devi partecipare perchè lo scoutismo è fatto dalle persone e in ognuno di esse riesce a mettere in risalto le proprie qualità.
Sto un po' divagando, ma quanto ci sarebbe da dire...magari un giorno farò un post più dettagliato sull'argomento, qualcuno me lo ha anche già chiesto!
Tornando a noi...questo puzzle di legno fatto da me quando avevo 15 anni è stata una delle mie prime "creazioni": ero "capo squadriglia" ovvero "guida" di un gruppetto di ragazze tra i 12 e 15 anni e ogni settimana, come ogni capo squadriglia, dovevo presentare ai miei capi (adulti che si prendono l'onere e l'onore di far vivere lo scoutismo con il loro esempio) il programma della riunione di squadriglia personalizzandolo in qualche modo. Ovviamente non era la norma fare una cosa così elaborata ma quella volta mi ero voluta sbizzarrire ed era uscito questo.
Da lì ho scoperto che mi piaceva proprio tanto creare con le mie mani, nessuno avrebbe preteso una cosa del genere ma a me piaceva farlo e si sa, se una cosa ti piace il tempo lo trovi sempre!
L'ho fatto tutto con materiali di riciclo, mio papà mi aveva dato una scatola di legno che conteneva delle bottiglie di vino, dal coperchio ho ritagliato i pezzi del puzzle e con il fondo ho fatto la base in cui tenerlo, quindi ho colorato con le tempere (in casa avevo solo quelle) ogni singolo pezzo.
Il fatto che dopo quasi 20 anni sia tornato nelle mie mani è grazie alla mia capo di allora a cui era piaciuto molto il puzzle e se lo era portata a casa, evitando che il mio lavoro facesse una brutta fine con il passare degli anni, cosa che sarebbe sicuramente successa se fosse rimasto nella sede scout. Quando è nata Alice me lo ha restituito pensando che potesse diventare un buon compagno di giochi come lo era stato per la sua nipotina, ormai grande.
Ancora una volta, come tanti anni fa, è riuscita ad insegnarmi qualcosa di molto importante che spero di essere riuscita a trasmettere a mia volta quando sono poi diventata capo scout e adesso anche ad Alice...il rispetto per il lavoro altrui, per la fatica e la passione che ciascuno di noi mette nel realizzare qualcosa, qualunque essa sia.
Non voglio dire che solo chi è stato scout possa avere certe convinzioni ma di certo negli scout io ho trovato qualcuno che me lo sapesse insegnare nel modo in cui io potevo impararlo, con l'esempio.