Ormai sono quasi 15 giorni che è in casa nostra, ma è come se ci fosse sempre stato!
E' lui, l'aiutante in cucina per antonomasia...il Kitchen Aid!
Raramente nella mia vita ho desiderato di possedere qualcosa di materiale, non sono una patita di scarpe, nè tanto meno di vestiti (in realtà forse qualche vestito in pù me lo comprerei molto volentieri), ma lui...per una come me che adora pasticciare in cucina...è perfetto!
Ti permette di fare un sacco di cose e soprattutto accorcia di parecchio i tempi permettendoti di pasticciare ancora di più!
Ma nonostante tutto, è sempre rimasto un sogno, per quanto mi piaccia e possa essere utile, ho sempre pensato che non avrei mai fatto la pazzia e infatti non l'ho fatta...è il primo premio di una concorso di cucina a cui ho partecipato e che ho vintoooooo!
Che gioia quando ho visto la foto della mia ricetta sotto al titolo I vincitori del contest Impiatta e Scatta 2 con Angelo Parodi", non riuscivo a crederci, ho dovuto rileggere più volte prima di realizzare che finalmente avrei avuto anche io un Kitchen Aid!
Quando ho letto sul blog di Sonia il post che parlava del concorso non ho potuto resistere, dovevo provarci assolutamente e in fondo in fondo ci ho sempre sperato di vincere anche se non volevo ammetterlo per non rimanere poi delusa.
Ho iniziato subito a pensare a quali ricette realizzare, se ne potevano inviare più di una e la prima che ho realizzato è proprio quella che mi ha permesso di vincere.
Eccola:
Torta di rose saporita
Ingredienti per una teglia da 26 cm di diametro:
500 gr di farina
1 cubetto di lievito di birra
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di sale fino
2 uova
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
150 ml di latte tiepido
Per la farcitura:
250 gr di pomodorini
3 zucchine medie
125 gr di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia)
1 spicchio d'aglio
1 scatoletta da 90 gr di tonno Angelo Parodi
origano
olio
sale
Sciogliere il lievito nel latte tiepido quindi versarlo nell'impastatrice dove avrete già messo la farina.
Amalgamare rapidamente e quindi aggiungere sale, olio, zucchero e infine le uova, continuando a far lavorare l'impastatrice.
Quando avrete un composto sodo ed elastico, versarlo sulla madia ed impastarlo a mano ancora qualche minuto.
Quindi lasciarlo lievitare coperto da un canovaccio per un'ora e mezza.
Mentre l'impasto lievita, lavare i pomodorini, tagliarli a metà, disporli su una teglia coperta con carta da forno, con la parte tagliata verso l'alto, cospargere di sale, olio e abbondante origano.
Infornare a forno già caldo a 130° per 60/75 minuti.
Pulire e tagliare a cubetti le zucchine e saltarle in padella per una decina di minuti con lo spicchio d'aglio intero e l'olio.
Passato il tempo della lievitazione stendere l'impasto in un rettangolo di circa 35x50 cm, spalmare il Philadelphia coprendo tutto il rettangolo, quindi distribuire zucchine, pomodorini e tonno.
Arrotolarlo dal lato più lungo, tagliare 10 pezzi e metterli in una teglia tonda (meglio se con cerniera) rivestita di carta da forno, quindi lasciar lievitare altri 20 minuti (le rose si uniranno tra di loro). Spennellare con olio e cuocere per 30 minuti circa a 190°.
Servire tiepida.
Magari col tempo pubblicherò anche le altre.
Ovviamente ho subito inaugurato il mio nuovo aiutante e quale modo migliore se non rifare la torta di rose? ma questa volta dolce, con una farcitura di Nutella e Philadelphia.
Ce lo siamo mangiato per festeggiare la festa del papà e da quel primo esperimento, ha già lavorato parecchio il mio fido compagno di cucina.
Ringrazio il tonno Angelo Parodi che mi ha dato questa possibilità e mi ha fatto conoscere un prodotto davvero ottimo, spero di poter in futuro realizzare e postare altre ricette con i loro prodotti.
sabato 31 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012
Colombata di Primavera
Era da un po' che l'idea mi tentava ma non trovavo il coraggio, pensavo che avrei buttato tutto nella spazzatura e questo è proprio contro i miei principi, poi un giorno leggo sul Blog della Daria di una magnifica iniziativa, la Colombata di Primavera: facciamo la colomba con la pasta madre, tutte insieme ma ognuna a casa sua e allora ho preso coraggio e mi sono messa all'opera. E' stata una soddisfazione grandissima, vederla crescere e lievitare fino a diventare una colomba, proprio come quelle che si vedono in giro, che meraviglia.
Ho seguito la ricetta di Gloria, apportando solo qualche piccola modifica: zucchero raffinato al posto dello zucchero di canna, niente uvetta perchè non mi piace e niente vaniglia perchè non l'avevo ma per la prossima volta vedrò di procurarmela.
Lavorando al mattino non potevo seguire gli orari di Gloria e quindi ho impastato alla sera prima di andare a dormire e ho messo in frigo, la mattina dopo alle 7.00 l'ho tirata fuori dal frigo e messa in forno spento. Alle 15 ho fatto il secondo impasto e l'ho messa nello stampo, verso le 20.30 ho messo la glassa e quindi ho infornato.
Grazie Daria per avermi involontariamente incoraggiata a provarci.
E adesso non mi ferma più nessuno...
giovedì 15 marzo 2012
Pasta madre...a noi due!
In questi giorni che ormai ci fanno sentire la primavera che incombe ho tanta voglia di fare, fare e fare, ovviamente soprattutto in cucina, poi adesso che finalmente la mia pasta madre è attiva e può darmi grandi soddisfazioni, non mi ferma più nessuno.
Ieri sera subito dopo cena ho preparato l'impasto, poi prima di andare a dormire ho formato le ciambelle e stamattina le ho cotte...che profumino!
Adesso mi dovrò concentrare sul prossimo impasto...Daria e altre componenti del gruppo della pasta madre su Facebook, hanno lanciato una bellissima iniziativa per festeggiare virtualmente insieme l'arrivo della primavera, una Colombata di Primavera.
Si inforna il 20 marzo e il 21...colomba per tutti!!!
Ieri sera subito dopo cena ho preparato l'impasto, poi prima di andare a dormire ho formato le ciambelle e stamattina le ho cotte...che profumino!
Adesso mi dovrò concentrare sul prossimo impasto...Daria e altre componenti del gruppo della pasta madre su Facebook, hanno lanciato una bellissima iniziativa per festeggiare virtualmente insieme l'arrivo della primavera, una Colombata di Primavera.
Si inforna il 20 marzo e il 21...colomba per tutti!!!
venerdì 9 marzo 2012
Cosa sarà !?
Forse si intuisce a cosa si stava lavorando...
o meglio, a cosa stava lavorando il nostro Mastro Geppetto preferito!
Prossimamente su questi schermi il lavoro finito, ovvero: "non appena riesco a recuperare tutte le foto, le pubblico!".
Buona notte...in casa nostra anche alle bambole!
o meglio, a cosa stava lavorando il nostro Mastro Geppetto preferito!
Prossimamente su questi schermi il lavoro finito, ovvero: "non appena riesco a recuperare tutte le foto, le pubblico!".
Buona notte...in casa nostra anche alle bambole!
martedì 28 febbraio 2012
I (ri)fatti miei: PANGOCCIOLI
"I (ri)fatti miei" e' il nome che ho deciso di dare alla mia raccolta di ricette che tenteranno di riprodurre vari prodotti industriali sia dolci che salati, che sono sempre più convinta debbano essere evitati il più possibile soprattutto dai più piccoli.
E poi perchè per me è un'immensa soddisfazione riuscire a sfornare sempre nuove ricette.
Non dico certo che bisogna vietarli anche perchè non sarebbe possibile e oltretutto diventerebbero ancora più desiderabili.
Capita spesso, soprattutto a merenda che le brioches diventino un po' la soluzione preferita da Alice e i cuginetti, con cui spesso ci troviamo, abitando vicino. Una volta ogni tanto può andare bene ma sicuramente non deve diventare un'abitudine quotidiana, per lo meno per come la pensiamo io e Michele.
Ecco allora che ho pensato di provare a rifare le stesse ricette in casa e quindi più sane, anche se so già che il fascino della confezione e soprattutto della pubblicità, non potranno mai essere cancellati.
Io ci provo, intanto mi diverto e magari piano piano raggiungo anche l'obiettivo!
La prima ricetta che ho voluto sperimentare e che mi ha soddisfatta l'ho trovata qui, è quella dei PANGOCCIOLI, ho solo apportato qualche piccola modifica.
100gr gocce di cioccolato
Procedimento:
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida.
Mescolare e setacciare 75 gr di farina 00 e 75 gr di manitoba e unire il lievito sciolto.
Impastare bene in una ciotola e lasciare lievitare dentro al forno spento fino al raddoppio dell'impasto (circa un'ora).
A questo punto unire all'impasto il resto delle farine setacciate, l'uovo, il latte tiepido, lo zucchero, il sale e le gocce di cioccolato, per ultimo il burro. Impastare bene finchè il composto non sia ben amalgamato.
Lasciare quindi lievitare fino al raddoppio dell'impasto (circa due ore), sempre nel forno spento.
A lievitazione avvenuta formare delle palline e disporle su una teglia rivestita con carta da forno. Spennellarle con poco latte e lasciarle lievitare ancora un'ora.
Infornare quindi a forno caldo a 190° per circa 20 minuti.
Confesso che a me non fanno impazzire quelli comprati, hanno un sapore troppo forte e preferisco nettamente questi home made, ma sono di parte, lo so.
Ogni volta che sperimento qualcosa di nuovo in cucina "mi brillano gli occhi" come dice Michele e quindi non sono obiettiva nel giudizio.
Li ho fatti ieri e devo dire che appena sfornati sono sicuramente più buoni del giorno dopo, infatti stamattina erano già un pochino meno soffici, ma se non ricordo male anche quelli originali sono abbastanza compatti.
Comunque Alice ha apprezzato e stamattina a colazione se ne è mangiata quasi metà, oggi pomeriggio li proporrò anche ai miei nipoti, chissà quale sarà il responso?!
Ecco quindi inaugurata la raccolta "I (ri)fatti miei", al più presto altre ricette.
E oggi decido anche di osare...con questa ricetta partecipo al primo contest culinario di
il 1° contest di ritroviamoci in cucina
credo che mi darà molti spunti per i (ri)fatti miei!
E poi perchè per me è un'immensa soddisfazione riuscire a sfornare sempre nuove ricette.
Non dico certo che bisogna vietarli anche perchè non sarebbe possibile e oltretutto diventerebbero ancora più desiderabili.
Capita spesso, soprattutto a merenda che le brioches diventino un po' la soluzione preferita da Alice e i cuginetti, con cui spesso ci troviamo, abitando vicino. Una volta ogni tanto può andare bene ma sicuramente non deve diventare un'abitudine quotidiana, per lo meno per come la pensiamo io e Michele.
Ecco allora che ho pensato di provare a rifare le stesse ricette in casa e quindi più sane, anche se so già che il fascino della confezione e soprattutto della pubblicità, non potranno mai essere cancellati.
Io ci provo, intanto mi diverto e magari piano piano raggiungo anche l'obiettivo!
La prima ricetta che ho voluto sperimentare e che mi ha soddisfatta l'ho trovata qui, è quella dei PANGOCCIOLI, ho solo apportato qualche piccola modifica.
Ingredienti per 18/20 pangoccioli:
250gr di farina 00
250gr di farina manitoba
75gr di burro morbido
1 uovo intero
1/2 cubetto di lievito di birra
150gr di latte
100gr di acqua
250gr di farina manitoba
75gr di burro morbido
1 uovo intero
1/2 cubetto di lievito di birra
150gr di latte
100gr di acqua
100gr zucchero
5gr sale100gr gocce di cioccolato
Procedimento:
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida.
Mescolare e setacciare 75 gr di farina 00 e 75 gr di manitoba e unire il lievito sciolto.
Impastare bene in una ciotola e lasciare lievitare dentro al forno spento fino al raddoppio dell'impasto (circa un'ora).
A questo punto unire all'impasto il resto delle farine setacciate, l'uovo, il latte tiepido, lo zucchero, il sale e le gocce di cioccolato, per ultimo il burro. Impastare bene finchè il composto non sia ben amalgamato.
Lasciare quindi lievitare fino al raddoppio dell'impasto (circa due ore), sempre nel forno spento.
A lievitazione avvenuta formare delle palline e disporle su una teglia rivestita con carta da forno. Spennellarle con poco latte e lasciarle lievitare ancora un'ora.
Infornare quindi a forno caldo a 190° per circa 20 minuti.
Confesso che a me non fanno impazzire quelli comprati, hanno un sapore troppo forte e preferisco nettamente questi home made, ma sono di parte, lo so.
Ogni volta che sperimento qualcosa di nuovo in cucina "mi brillano gli occhi" come dice Michele e quindi non sono obiettiva nel giudizio.
Li ho fatti ieri e devo dire che appena sfornati sono sicuramente più buoni del giorno dopo, infatti stamattina erano già un pochino meno soffici, ma se non ricordo male anche quelli originali sono abbastanza compatti.
Comunque Alice ha apprezzato e stamattina a colazione se ne è mangiata quasi metà, oggi pomeriggio li proporrò anche ai miei nipoti, chissà quale sarà il responso?!
Ecco quindi inaugurata la raccolta "I (ri)fatti miei", al più presto altre ricette.
E oggi decido anche di osare...con questa ricetta partecipo al primo contest culinario di
il 1° contest di ritroviamoci in cucina
credo che mi darà molti spunti per i (ri)fatti miei!
martedì 21 febbraio 2012
Musica e mandala
I mandala mi hanno sempre incuriosita, mi piacevano molto perchè il mio carattere in qualche modo è ben rappresentato da queste immagini che inducono alla calma e alla precisione. Ripensandoci ne ho colorati troppo pochi da piccola e non nego che ancora oggi ogni tanto mi metterei sul tavolo con foglio e colori a farne uno bello variopinto.
Ultimamente se ne sente parlare sempre più spesso e a ragione perchè sono un grande stimolo e soprattutto un modo per insegnare ai più piccoli la concentrazione e il riuscire a fare qualcosa in tranquillità e con ritmi lenti, al contrario di come va la nostra vita al giorno d'oggi, anche per i nostri figli.
E' per questi motivi che ho deciso di partecipare al giveaway di Michela
sperando di vincere!
C'è tempo fino al 28 febbraio.
Ultimamente se ne sente parlare sempre più spesso e a ragione perchè sono un grande stimolo e soprattutto un modo per insegnare ai più piccoli la concentrazione e il riuscire a fare qualcosa in tranquillità e con ritmi lenti, al contrario di come va la nostra vita al giorno d'oggi, anche per i nostri figli.
E' per questi motivi che ho deciso di partecipare al giveaway di Michela
sperando di vincere!
C'è tempo fino al 28 febbraio.
lunedì 20 febbraio 2012
Semel Scout Semper Scout
Scout una volta, Scout per sempre.
Come ho accennato ... sono stata per parecchi anni una scout. Una realtà che mi ha fatto crescere molto e un'esperienza fondamentale per una timida ragazzina che fino ai 14 anni non aveva ancora trovato un luogo in cui potersi esprimere senza timori e che la stimolasse nel modo che più le si addiceva.
L'essere scout significa molte cose ma soprattutto che dentro lo rimani per tutta la vita, anche se magari ti dimentichi come funzionavano le cose, alcune terminologie o "cerimonie" che agli occhi di un estraneo possono sembrare stranezze incomprensibili, diventano assolutamente normali e anzi indispensabili nel momento in cui ne entri a far parte attivamente. E' un mondo in cui non è possible entrare e stare solo a guardare come spettatore, devi partecipare perchè lo scoutismo è fatto dalle persone e in ognuno di esse riesce a mettere in risalto le proprie qualità.
Sto un po' divagando, ma quanto ci sarebbe da dire...magari un giorno farò un post più dettagliato sull'argomento, qualcuno me lo ha anche già chiesto!
Tornando a noi...questo puzzle di legno fatto da me quando avevo 15 anni è stata una delle mie prime "creazioni": ero "capo squadriglia" ovvero "guida" di un gruppetto di ragazze tra i 12 e 15 anni e ogni settimana, come ogni capo squadriglia, dovevo presentare ai miei capi (adulti che si prendono l'onere e l'onore di far vivere lo scoutismo con il loro esempio) il programma della riunione di squadriglia personalizzandolo in qualche modo. Ovviamente non era la norma fare una cosa così elaborata ma quella volta mi ero voluta sbizzarrire ed era uscito questo.
Da lì ho scoperto che mi piaceva proprio tanto creare con le mie mani, nessuno avrebbe preteso una cosa del genere ma a me piaceva farlo e si sa, se una cosa ti piace il tempo lo trovi sempre!
L'ho fatto tutto con materiali di riciclo, mio papà mi aveva dato una scatola di legno che conteneva delle bottiglie di vino, dal coperchio ho ritagliato i pezzi del puzzle e con il fondo ho fatto la base in cui tenerlo, quindi ho colorato con le tempere (in casa avevo solo quelle) ogni singolo pezzo.
Il fatto che dopo quasi 20 anni sia tornato nelle mie mani è grazie alla mia capo di allora a cui era piaciuto molto il puzzle e se lo era portata a casa, evitando che il mio lavoro facesse una brutta fine con il passare degli anni, cosa che sarebbe sicuramente successa se fosse rimasto nella sede scout. Quando è nata Alice me lo ha restituito pensando che potesse diventare un buon compagno di giochi come lo era stato per la sua nipotina, ormai grande.
Ancora una volta, come tanti anni fa, è riuscita ad insegnarmi qualcosa di molto importante che spero di essere riuscita a trasmettere a mia volta quando sono poi diventata capo scout e adesso anche ad Alice...il rispetto per il lavoro altrui, per la fatica e la passione che ciascuno di noi mette nel realizzare qualcosa, qualunque essa sia.
Non voglio dire che solo chi è stato scout possa avere certe convinzioni ma di certo negli scout io ho trovato qualcuno che me lo sapesse insegnare nel modo in cui io potevo impararlo, con l'esempio.
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